Bere caffè a stomaco vuoto fa male?

Il caffè è da sempre tra le bevande preferite degli italiani, si stima che circa l'80% degli italiani ne faccia uso ogni giorno con una media di 1,5 tazzine al giorno. Un rituale diffuso quindi quello del caffè, soprattutto al mattino a digiuno, ma quest'abitudine è stata più volte analizzata da molti studi clinici e ha rilevato che in realtà, il consumo di caffè a stomaco vuoto ha pesanti effetti negativi sul nostro organismo.

Ciò è dovuto soprattutto alla presenza di caffeina, la quale ha ripercussioni sul sistema cardiovascolare, endocrino e nervoso e ha un effetto stimolante sul metabolismo basale.

Gli effetti del caffè a stomaco vuoto

Quando beviamo una tazzina di caffè a stomaco vuoto, stiamo stimolando l’acidità all’interno di esso: al momento dell’assunzione di una sostanza mediamente acida come il caffè (pH medio del caffè compreso tra 4,85 e 5,13 e sotto pH 7 nessuna sostanza è considerata acida), scaturiamo un reflusso dovuto alla reazione di tossine e ciò può sfogarsi in gastrite, bruciore o reflusso gastroesofageo.

Molti studi hanno rilevato che il 95% della caffeina metabolizzata dal nostro organismo è influenzata da un gene chiamato CYP1A2, presente nel nostro organismo in due varianti che ci rendono ‘metabolizzatori’ veloci o lenti di caffè, a seconda di quanto la caffeina abbia effetto su di noi.

A quanto appena detto, dobbiamo aggiungere che bere caffè a stomaco vuoto significa limitare l’efficacia dell’acido cloridrico, sostanza fondamentale nel processo di digestione: questa sostanza infatti viene rilasciata nell’organismo poco prima di consumare un pasto o quando sentiamo il profumo di un cibo che vorremmo mangiare.

Ciò significa che un caffè preso appena ci si sveglia e a stomaco vuoto potrebbe rivelarsi davvero dannoso per l’organismo, è assolutamente sconsigliato!

Caffè a stomaco vuoto: ecco perché è sconsigliato

Alcune persone tendono a bere caffè a stomaco vuoto per incentivare gli effetti della caffeina (eccitabilità, miglioramento dei riflessi e della capacità di concentrazione). Va detto che alcune persone metabolizzano più rapidamente, mentre altre scompongono la caffeina lentamente, quindi gli effetti sono più pronunciati e duraturi.

Chi tende ad avere un processo digestivo lento, dopo aver assunto caffè a stomaco vuoto avverte da subito la sferzata eccitante del caffè della caffeina che può tramutarsi anche in nervosismo ed irrequietezza.

Secondo gli studiosi, la caffeina viene assorbita in media entro 45 minuti dal consumo ma il picco di assorbimento può essere raggiunto già dopo 15 minuti. A stomaco vuoto l'effetto tende ad essere amplificato.

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-> Caffè lassativo sarà vero? Scoprilo nel prossimo articolo

Caffè decaffeinato fa bene o fa male?

È corretto sostituirlo con un decaffeinato?

La risposta è sempre negativa, in quanto un caffè decaffeinato è comunque un derivato del caffè, in particolare presenta derivati della caffeina anche se si astiene dal contenerla.

Analogo discorso riguarda anche il cappuccino in quanto al suo interno contiene il tannato di caseina, sostanza poco digeribile ottenibile dall’unione della caseina del latte con l’acido tannico contenuto nel caffè. Essa trattiene la caseina e la rilascia lentamente.

Questo determina il vantaggio di fornire piccole dosi di caseina assorbite in un tempo più lungo rispetto al semplice caffè, ma rispetto a quest’ultimo, gli effetti del cappuccino sono più duraturi.

-> Leggi anche "Cosa mangiare a colazione in caso di reflusso gastroesofageo?"

Cosa bere al posto del caffè?

Tuttavia possiamo utilizzare bevande alternative come il caffè di cicoria oppure il tè verde, i quali hanno un pH adeguato per essere assunti anche a digiuno, tuttavia forniscono circa tre volte meno caffeina rispetto alla stessa quantità di caffè.

Quando è meglio bere il caffè?

Qualora l’unica strada percorribile per bere il caffè sia stomaco vuoto, è consigliabile consumarlo in tarda mattinata, dopo la colazione. Se lo si beve prima di avere cibo nello stomaco, si potrebbero verificare un aumento della glicemia, bruciore di stomaco e reflusso acido e nervosismo.

Inoltre, i livelli di cortisolo raggiungono il picco intorno alle 7 del mattino, ed essendo un ormone di per sè energizzante, l'assunzione di caffeina può essere posticipata di qualche ora, una volta che il cortisolo ha iniziato a diminuire.

Tuttavia, gli esperti consigliano di evitare il caffè dopo le 14:00 e soprattutto nel tardo pomeriggio o alla sera, in quanto potrebbe interferire con il sonno. Uno studio della medicina del sonno ha provato come il consumo di 400 milligrammi di caffeina (circa cinque tazzine) sei ore prima di coricarsi abbia ridotto il tempo di sonno di oltre un'ora.

Quanti caffè assumere ogni giorno?

Gli adulti sani dovrebbero assumere meno di 400 milligrammi di caffeina, ossia circa 4 tazze di caffè o 13 tazze di tè verde. Le donne in dolce attesa o che allattano dovrebbero mantenere, invece, l’assunzione di caffeina a meno di 200 milligrammi al giorno.

La caffeina può peggiorare l’ansia e i sintomi di alcune condizioni di salute mentale. Quindi, se soffri di ansia è meglio ridurre le bevande contenenti caffeina, come appunto caffè e tè verde. La caffeina può anche causare mal di testa e palpitazioni cardiache, può influire negativamente sul sonno e dormire troppo poco non fa bene alla salute generale.

Come bere il caffè correttamente

Per delimitare gli effetti negativi che il caffè e la caffeina hanno nel nostro intestino, è consigliabile assumerlo con una ricca colazione: prima ci gustiamo il nostro croissant, fetta biscottata con la marmellata, un pezzo di torta fatta in casa e così via, e solo dopo ci possiamo concedere la tanto desiderata tazzina di caffè. 

In questo modo il nostro stomaco riesce ad assimilare meglio la bevanda poiché al suo interno sono presenti anche le altre sostanze ingerite.

Un altro prezioso consiglio è quello di consumare il caffè assieme allo yogurt: infatti così facendo prolungheremo gli effetti del caffè nella giornata ma con effetti meno negativi per il nostro organismo.

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