Dieta per emorroidi infiammate esempio, cosa mangiare?

Le emorroidi infiammate sono una problematica che coinvolge circa 10 italiani su 100 e purtroppo spesso non gli si presta l'attenzione che meriterebbe. La disinformazione su problematiche di questo genere non solo comporta delle cure e delle soluzioni poco efficaci o del tutto inadeguate ma può anche, consequenzialmente, mettere i soggetti che ne sono affetti in condizioni di ulteriore rischio peggiorandone la situazione.

Di fatto la cura delle emorroidi prevede ben tre stadi differenti:

  1. una terapia dietetica (essenziale),
  2. una farmacologica
  3. e una chirurgica (non sempre necessaria).

In questo articolo andremo ad approfondire il primo step della cura per le emorroidi infiammate e analizzeremo nei dettagli cosa può comportare una dieta specifica per questo tipo di problema: cosa è possibile mangiare e cosa è invece consigliato o necessario evitare del tutto in caso di emorroidi infiammate e doloranti.

Come primo passo, per aiutare coloro che sono meno informati e vorrebbero capire di più di quest'argomento, andremo a spiegare cosa sono le emorroidi, come possono infiammarsi e come è possibile riconoscerne i sintomi; successivamente, invece, spiegheremo, come è possibile prevenirle, curarle ed evitare che peggiorino attraverso una dieta pensata appositamente.

Le emorroidi cosa sono e perché si infiammano?

Spesso il termine "emorroidi" viene utilizzato per riferirsi alle difficoltà che insorgono successivamente alla loro infiammazione e che prende diagnosticamente il nome di "malattia emorroidaria".

Dal punto di vista anatomico, le emorroidi sono dei cuscinetti di tessuto vascolarizzato che si trovano nella parte terminale del retto e che sono indispensabili per l'evacuazione e la continenza delle feci.

Questi funzionano in modo tale che per ostruire il passaggio delle feci si gonfiano di sangue, mentre per permetterne il passaggio si sgonfiano.

Nel momento in cui questi cuscinetti si irritano (condizione che può verificarsi per diverse circostanze), tendono ad ingrossarsi creando problemi non solo nel defecare, ma anche agli altri tessuti circostanti. In breve tempo le emorroidi si infiammano e si iniziano a manifestare tutti i sintomi che sono comunemente associati alla malattia emorroidaria.

Leggi l'articolo su cosa mangiare per andare in bagno con meno difficoltà

Emorroidi infiammate: cause principali

L'infiammazione delle emorroidi è molto più frequente di quanto si possa immaginare e, in particolare, i fattori che possono indurla sono azioni, abitudini, cibi e altre cose che appartengono al nostro stile di vita quotidiano. Tuttavia alla base di queste infiammazioni vi sono nella maggior parte dei casi delle predisposizioni congenite.

Attraverso un elenco veloce possiamo citare tra le principali cause delle emorroidi infiammate: fragilità vasale, stipsi, gravidanza, prolungata stazione eretta o stare seduti per troppo tempo, diarrea e una dieta poco equilibrata e povera di fibre.

Tra gli alimenti che hanno tendenza ad irritare possiamo invece prendere come esempi gli insaccati, i cibi piccanti, alcolici, caffè, spezie e cioccolato.

Emorroidi infiammate Quali sintomi comporta?

Tra i modi più comuni di riconoscere le emorroidi infiammate c'è sicuramente la perdita di sangue che può essere visibile sulla carta igienica, tuttavia, sono anche altri i segnali che possono metterci in guardia da questa dolorosa alterazione e eventuali sue complicanze: bruciore e dolore anale, gonfiore, perdita di muco dall'ano, prurito, ascessi, anemia e incontinenza fecale.

Alcuni di questi sono sintomi che non si manifestano regolarmente e soprattutto non sono esclusivi delle emorroidi infiammate, di conseguenza è sempre opportuno riferirsi a medici specializzati e attendere una diagnosi medica.

Cosa mangiare? Curare le emorroidi con una sana alimentazione

Sicuramente, come già anticipato nell'introduzione, una dieta sana e ben equilibrata è essenziale non solo per curare, ma anche per prevenire il problema delle emorroidi infiammate; il tutto affiancato da una regolare attività fisica. All'interno della dieta non possono assolutamente mancare:

  • le fibre, fondamentali per eliminare la stipsi. Sono contenute prevalentemente in: avena, brodo di carne, barbabietola rossa, frutta secca, legumi, crusca e cereali;
  • frutta a buccia scura contenenti sostanze dalle proprietà antinfiammatorie e protettive contro la fragilità capillare: ribes nero o rosso, more e mirtilli;
  • verdure a foglia larga ricche di vitamine A e C, utili per rimediare ai sanguinamenti: cavolo nero, lattuga, broccoli e spinaci;
  • alimenti ricchi di ferro in modo da compensarne la perdita durante il sanguinamento: fegato di bovino, cozze e molluschi, uova, spigola, branzino, carne di cavallo, albicocche e prugne;
  • agrumi, per facilitare l'assorbimento di ferro;
  • olio: di oliva, di semi di lino e aceto di mele;
  • spezie che aiutano a scindere la fibrina, a riparare i tessuti lesionati e con azione anticoagulante: zenzero, curcuma, aglio e cipolla;
  • succhi di frutta che riducono il gonfiore e rinforzano le vene: succhi di mirtillo, more e ciliegie e hanno anche un effetto lassativo naturale

Quali cibi evitare se soffri di emorroidi?
emorroidi cibi da evitare

Così come ci sono alimenti "terapeutici" altri sono estremamente dannosi e possono peggiorare ulteriormente la situazione. Per questo motivo è consigliato evitare:

  • tutti i cibi a basso contenuto di fibre poiché causano stitichezza e costipazione: torte, merendine, snack e limitare il più possibile pasta e pane bianco;
  • tutti i cibi che aumentano l'infiammazione e irritano la mucosa anale: caffè, alcolici, insaccati, formaggi stagionati, cioccolato, crostacei e cibi piccanti;
  • bevande gassate;
  • cibo "spazzatura";
  • alimenti piuttosto grassi come fritture, condimenti eccessivi e salse. 

Qualche consiglio pratico

Abbiamo elencato gli alimenti che possono essere mangiati e quelli che invece è consigliabile evitare per chi soffre di questi "fastidi". Di seguito daremo qualche consiglio pratico per intervenire direttamente sulla routine quotidiana e osservare i benefici di una corretta alimentazione il prima possibile:

  1. cercare di non bere meno di due litri di acqua al giorno;
  2. consumare frutta e verdura entrambe due volte al giorno;
  3. consumare yogurt al naturale o con fermenti lattici;
  4. nei condimenti usare due cucchiai d'olio ma non esagerare con sale e zucchero;
  5. sostenere la dieta con appositi integratori prescritti dal medico curante.
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Nota Bene: gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituto di una dieta variata e vanno utilizzati seguendo uno stile di vita sano ed equilibrato. Non eccedere le dosi giornaliere raccomandate. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Si raccomanda di seguire le eventuali avvertenze riportate in etichetta. Si consiglia la supervisione medica nei soggetti in età pediatrica, sopra i 65 anni e con qualsiasi condizione patologica. In generale, le donne in gravidanza e durante l'allattamento non devono assumere integratori alimentari se non in caso di effettiva necessità. L'uso tradizionale o l'impiego clinico delle sostanze riportate in questo sito non va inteso come prescrizione medica. Non assumere in caso di ipersensibilità ad uno qualsiasi degli ingredienti presenti nelle formulazioni. Eventuali variazioni di colore, sapore e/o odore, in alcuni prodotti, sono dovute alla presenza di ingredienti naturali.
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