Feci dure: rimedi della nonna efficaci

Hai problemi e difficoltà a defecare? Feci dure, feci a palline, insomma fatichi ad andare in bagno giusto? Questa condizione porta disagio e fastidio: per esempio una conseguenza fisica della stitichezza possono essere la nausea e il mal di testa.
Come possiamo combattere il problema delle feci dure con alcuni rimedi della nonna?

A volte può capitare di andare in bagno e notare che si ha difficoltà nell’espellere le proprie feci. Questo spesso avviene perché si mostrano piuttosto dure. Le feci sono prodotti di scarto che, dopo essersi accumulate nell'intestino, vengono eliminate per via rettale. Possono presentarsi diversamente ogni volta in base alle abitudini giornaliere di ciascuno di noi.
Quali sono i sintomi comuni associati al problema delle feci dure?

Tra i sintomi più comuni e spesso associati a questi eventi c’è senza dubbio la sensazione di gonfiore alla pancia, e, a lungo andare, anche irritazione nella zona intima rettale. Se ciò avviene in maniera frequente può essere legato ad una condizione di stitichezza.
A cosa è dovuta la stitichezza e quando si manifesta?

Generalmente la difficoltà nel defecare detta stipsi o stitichezza è correlata ad uno stile di vita non equilibrato. Condurre una vita sedentaria, mangiare in maniera non sana, o affrettata possono essere le ragioni più frequenti.
Nell’alimentazione il consumo di fibre e bere acqua è fondamentale, sebbene molte persone ignorino questi segnali. Esatto! il nostro organismo quando qualcosa non va, tende a mostrare dei veri e propri segnali che ciascuno di noi dovrebbe avvertire e cercar di rispondere a questi in maniera positiva.


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Stitichezza e farmaci

Possono i farmaci incidere sulle caratteristiche delle proprie feci?
Se per un periodo di tempo si assumono farmaci, il nostro organismo ne può risentire producendo feci dure. Se il problema però persiste per molto tempo, un’anomalia più severa potrebbe essere legata all’apparato gastrointestinale. Per tale ragione è necessario affidarsi al parere professionale di un medico.

Come si capisce se soffriamo di feci dure?

Sicuramente uno tra i primi effetti che si possono notare è la difficoltà che si avverte nel poterle espellere e la sua consistenza asciutta. Perfino piccole quantità di escrementi potrebbero sembrare dolorosissime da evacuare.

Le persone che soffrono di stipsi, ad esempio, risentono della permanenza delle loro feci nel retto. Ciò comporta un ulteriore siccità delle feci stesse. Questo disturbo può essere riscontrato in qualsiasi fascia d’età.

Anche in questo caso le possibile cause, correlate alla difficoltà di espellere, possono essere legate a ragioni differenti. Il cambiamento improvviso delle proprie abitudini personali, che si può riscontrare in una situazione di viaggio, in periodi di forte stress, immobilità o anche allettamento per una patologia.

Ogni organismo è differente

Non tutte le persone devono necessariamente evacuare ogni giorno. Espellere con minore frequenza non è sinonimo di problema. Molte persone tendono ad associare disturbi addominali, scarso appetito a stipsi. In realtà ciò può essere, invece, legato alla sindrome dell’intestino irritabile. Ricorrere a trattamenti quali lassativi è del tutto scorretto, se non strettamente necessario. Questo provocherebbe un inutile stress per il nostro organismo.

Quali farmaci influiscono significativamente nell’espulsione delle feci?
Molti farmaci possono modificare la motilità del nostro intestino, riducendo quest’ultima. Quali sono?
Tra i più comuni si possono evidenziare principalmente gli ansiolitici, gli antidepressivi, antidolorifici ( anche gli oppioidi che a volte vengono consigliasti per alleviare forti dolori), o farmaci chemioterapici.

Si può parlare di Intestino pigro?
Soffrire di stitichezza significa avere un intestino pigro e tra i fattori che più lo accentuano ci sono sicuramente le variazioni ormonali, diete squilibrate, ipofunzione tiroidea e stress, dieta ricca di grassi animali, zuccheri e orari di riposo irregolari.

Rivolgersi al proprio medico di fiducia risulta importante quando si evacua meno di tre volte a settimana e la difficoltà nell’espellere le proprie feci induce dolore.

Feci dure: rimedi della nonna efficaci

Per alleviare i disturbi più comuni legati all’espulsione di feci dure, è possibile affidarsi ai vecchi consigli delle nonne. Semplici ma efficaci.

È consigliabile bere un bicchiere di acqua tiepida con bicarbonato la mattina appena svegli.

Introdurre nel nostro organismo molto acqua aggiungendo al solito bicchiere d’acqua tre o quattro cucchiaini di olio extravergine di oliva. Non sarà sicuramente super gustoso, ma risulterà un rimedio rapido ed efficace per facilitare la motilità intestinale.

Mangiare frutta, soprattutto le pere, le prugne, i kiwi, i fichi d'India, albicocche, lamponi e fragole che favoriscono la motilità dell'intestino.

Un'alimentazione ricca di legumi e cereali favorisce la regolarità intestinale. Bere una tazzina di caffè per stimolare un movimento intestinale naturale prima di andare in bagno. La caffeina da questo punto di vista aiuta tantissimo. L'importante è non eccedere con le dosi.

Non rimandare in maniera frequente lo stimolo di andare in bagno. Evitare di consumare abitualmente cibi che stringono come limone, riso, more o mirtilli.

Praticare sport, o se questo non è fattibile, fare una passeggiata per tenere sempre l’organismo attivo, contrastando la sedentarietà .

Altro rimedio della nonna consiste nell’ingoiare un paio di cucchiai al giorno di semi di sesamo e zucca.

Leggi anche su "Cosa mangiare per combattere la stitichezza"

Quali disturbi o patologie possono essere associate alle feci dure?

Le feci dure, come già detto possono essere correlate a condizioni di Stipsi, ma non solo. Quando si fa riferimento a Variazioni ormonali, si parla della possibilità di avere feci dure a causa del ciclo mestruale, che porta squilibri all’organismo, o anche una persona in vista di una menopausa o che va in contro ad andropausa.

In casi più gravi, invece, si parla di un effetto frutto di una vera e propria patologia. Tumori che colpiscono organi addominali, polipi intestinali, Diabete, stenosi post infiammatoria nella malattia di Crohn, emorroidi, morbo di Parkinson, e altre malattie significative. In questo caso è necessario consultare sin da subito un esperto, per evitare ulteriori complicazioni.

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Nota Bene: gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituto di una dieta variata e vanno utilizzati seguendo uno stile di vita sano ed equilibrato. Non eccedere le dosi giornaliere raccomandate. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Si raccomanda di seguire le eventuali avvertenze riportate in etichetta. Si consiglia la supervisione medica nei soggetti in età pediatrica, sopra i 65 anni e con qualsiasi condizione patologica. In generale, le donne in gravidanza e durante l'allattamento non devono assumere integratori alimentari se non in caso di effettiva necessità. L'uso tradizionale o l'impiego clinico delle sostanze riportate in questo sito non va inteso come prescrizione medica. Non assumere in caso di ipersensibilità ad uno qualsiasi degli ingredienti presenti nelle formulazioni. Eventuali variazioni di colore, sapore e/o odore, in alcuni prodotti, sono dovute alla presenza di ingredienti naturali.
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